I vantaggi del Cappotto Esterno

ArticleMarketing-ComunicatiStampa.com » Casa-e-giardino » I vantaggi del Cappotto Esterno




Autore: bodhj Letto 142 volte. Tot.Parole: 744


Tra i vari sistemi di isolamento delle pareti, quello a “cappotto” risulta essere tra i più vantaggiosi e per questo tra i più praticati.


Qualora le scelte costruttive o lo stato dei luoghi ce lo consentano, lo strato coibente dovrà trovarsi sempre sul lato esterno della muratura, sia quest’ultima strutturale o di tamponamento.


Posizionando lo strato isolante verso l’esterno proteggiamo la parete dalle escursioni termiche, pertanto la massa della muratura resta più calda in inverno e più fresca in estate, generando un migliore comfort abitativo.


Oltretutto nella stagione fredda, in un muro non isolato, o isolato verso l’interno si può verificare la condensa dell’umidità presente nella muratura e la conseguente formazione di muffe. Tale inconveniente si riduce quasi totalmente se l’isolamento si trova nel lato esterno e pertanto se la muratura è protetta dal freddo.


Altro grande vantaggio del “cappotto esterno” consiste nella eliminazione o nella correzione dei ponti termici costituiti da solai, travi e pilastri che sono tra le principale porte di ingresso del freddo all’interno del fabbricato.


Il “cappotto” è comunemente realizzato mediante l’applicazione a colla e/o tassellatura di pannelli realizzati con i più svariati materiali siano essi di origine naturale (sughero, silicato di calcio, fibra di legno solo per citarne alcuni) o con prodotti derivati dal ciclo degli idrocarburi (polistirolo, stirene, poliuretano).


Per quanto ci riguarda ci sentiamo di segnalare che questi ultimi pur possedendo mediamente un coefficiente superiore di resistenza al passaggio del calore, possiedono scarsa permeabilità al passaggio del vapore, pertanto non vi è traspirazione tra l’interno e l’esterno dell’edificio, con conseguente passaggio del vapore acqueo.


Da un punto di vista della sostenibilità inoltre è importante sottolineare che questi materiali, derivati dal petrolio, sono certamente meno “bio-compatibili” di quelli “naturali”, senza tener conto delle problematiche e dei costi per lo smaltimento in caso di demolizione.


Altri sistemi di isolamento a cappotto possono essere attuate mediante l’applicazione di strati di termointonaco coibente. Questi ultimi sono degli ottimi prodotti, prevalentemente di origine naturale, che ben si addicono sia alle nuove costruzione che alle ristrutturazioni, in quanto lo strato coibente può essere steso sia all’interno che all’esterno, anche su murature irregolari, sulle quali sarebbe molto difficile applicare un pannello rigido. I termointonaci vengono applicati mediante macchina intonacatrice, a strati variabili, come un normale intonaco.


Per valutare il potere coibente di un materiale dobbiamo rifarci al coefficiente di conduttività termica “λ” il quale deve essere il più basso possibile.


Tra i principali prodotti naturali utilizzati per la realizzazione dei cappotti segnaliamo:



  • sughero densità: 120 Kg/mc ca. λ : 0,037 Kcal/mh°C. sp. 50 mm € 47,00/mq

  • vetro cellulare densità: 135 Kg/mc ca. λ : 0,040 Kcal/mh°C. sp. 50 mm € 42,00/mq

  • fibra di legno mineralizzata con magnesite λ : 0,037 Kcal/mh°C. sp. 50 mm € 46,00/mq

  • calcio silicato densità: 115 Kg/mc ca. λ: 0,043 Kcal/mh°C. sp. 50 mm € 38,00/mq

  • termointonaco densità: 115 Kg/mc ca. λ: 0,043 Kcal/mh°C. sp. 50 mm € 52,00/mq


Tali prezzi sono ovviamente indicativi e sono comprensivi di due mani di rasatura in calce/cemento (finitura al civile per il termointonaco) e non tengono conto di variabili quali ponteggi e superficie esistente o di finiture più pregiate.


Personalmente apprezzo particolarmente i pannelli di calcio silicato in quanto hanno un rapporto prezzo/efficienza molto buono, sono facili da posare con l’apposito collante e non danno problemi una volta installati. I migliori prodotti sul mercato sono il Greiselpor della tedesca Greisel e Minipor di Roefix.


Merita inoltre una particolare segnalazione anche l’intonaco termo-isolante, in quanto materiale prodotto con materie prime naturali di alta qualità, estremamente versatile nell’impiego in particolare nel settore delle ristrutturazioni.


Sembra superfluo sottolineare che l’investimento economico per la realizzazione di un cappoto, ed in generale per l’isolamento di un’abitazione, seppur considerevole, aumenta il valore dell’immobile, e comunque viene tranquillamente ammortizzato in un tempo medio di circa 10 anni grazie al notevole risparmio energetico conseguito, tempi ora estremamente ridotti grazie agli sgravi fiscali del 55% previsti dalla vigente finanziaria.


Comunque ritengo che le motivazioni più importanti vadano cercate nel considerevole aumento dell comfort abitativo e per i più ecologisti nel notevole beneficio che possiamo apportare all’ambiente consumando molta meno energia per i nostri fabbisogni.



Fonte Articolo: ArticleMarketing-ComunicatiStampa.com



Info sull'Autore

Claudio Faravelli gestisce il blog www.ediliziaecologica.wordpress.com


- Articolo Successivo



  • Copia ed Incolla il seguente codice.




  • Voti: Non ancora votato



  • Altri Articoli in questa Categoria

  • 1: Edilizia Ecologica. Perche'?
  • 2: I vantaggi del Cappotto Esterno






  • .
    .
    .